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Tecnica in Cucina

Perché la videoricetta cambia tutto: cucinare guardando, non solo leggendo

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di Chiara Vandelli-Masso, Redattrice — Tecnica in Cucina · 22 settembre 2015

C’è una domanda che mi faccio ogni volta che apro un ricettario: quante volte una ricetta scritta è fallita non perché sbagliata, ma perché non avevo capito un gesto? La consistenza giusta di un impasto, il momento esatto in cui girare, quanto “spadellare” davvero. La parola, qui, non basta. Serve l’occhio. Ed è esattamente il motivo per cui le videoricette dell’Architettura del Gusto cambiano le carte in tavola.

Il sapere che non si scrive

In cucina esiste una grande quantità di sapere tacito: quello che un professionista ha nelle mani e che nessun testo riesce davvero a trasmettere. “Fai rosolare finché è pronto” è un’istruzione inutile per chi non ha mai visto cosa significa “pronto”. La videoricetta restituisce proprio questo: il gesto, il ritmo, il colore giusto. Vedere lo Chef eseguire è come averlo accanto.

Guardare, poi fare

Il metodo che consiglio è semplice: guardate la videoricetta una volta per intero, senza cucinare, solo per cogliere la sequenza e i punti critici. Poi rimettetevi ai fornelli e seguitela a pezzi. Scoprirete che i passaggi che vi spaventavano sulla carta diventano imitabili non appena li avete visti fare una volta.

La confezione e il video, insieme

È per questo che ogni Confezione degli Chef non arriva mai sola: la scatola porta gli ingredienti e le dosi, la videoricetta porta la tecnica. Separati valgono la metà; insieme mettono davvero la cucina d’autore alla portata di chiunque abbia voglia di provarci. Perché, come dice il motto, “...e stasera lo Chef sei tu”.

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Chiara Vandelli-Masso — Redattrice — Tecnica in Cucina

Ex pasticcera, oggi scrive di tecnica e metodo con l’ossessione per il dettaglio. La sua regola: una ricetta è democratica solo quando è spiegata bene. Cura le pagine dedicate alle videoricette.

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