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Cultura del Gusto

Il piacere del rischio calcolato: cucina, azzardo e il gusto di tentare

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di Alessandro Guidetti-Rovere, Redattore — Vino & Abbinamenti · 15 luglio 2015

C’è un momento, in ogni cucina, in cui si decide di rischiare. È quando aggiungi un ingrediente che non era previsto, quando tiri una cottura un minuto oltre il consentito, quando servi a un ospite esigente un piatto che hai provato una volta sola. Cucinare, se lo si fa sul serio, è un continuo esercizio di rischio calcolato: non azzardo cieco, ma tentativo governato. Ed è proprio lì che nasce gran parte del piacere.

L’abbinamento azzardato

Il mio mestiere è il vino, e il vino lo insegna meglio di tutti. Gli abbinamenti più memorabili sono quasi sempre quelli che, sulla carta, non dovrebbero funzionare: un rosso tannico su un pesce grasso, un passito su un formaggio erborinato spinto. Il sommelier prudente non li proporrebbe mai. Eppure è dall’azzardo misurato — conoscere le regole abbastanza bene da sapere quando piegarle — che arrivano le sorprese più belle. Non è fortuna: è rischio informato.

La ricetta come scommessa

Lo stesso vale per i piatti. Ogni Confezione degli Chef nasce da uno Chef che, a un certo punto, ha scommesso su un’idea: accostare la zucca al caffè, il riso all’acqua di mare, il dolce all’amaro. Chi cucina a casa rivive quella scommessa in piccolo ogni volta che apre la scatola e si mette alla prova. Il bello non è solo mangiare il piatto: è il brivido di vedere se ti riesce.

Il gusto del rischio, dentro e fuori dalla cucina

Questa attitudine — tentare, misurare, divertirsi col margine d’incertezza — non riguarda solo i fornelli. È la stessa molla che muove chi ama i giochi di abilità e di strategia, dove il piacere sta nel calcolare le probabilità e nel decidere quando osare. Le piattaforme di intrattenimento online come Betpas vivono esattamente di questo istinto; e come in cucina, la regola del buon giocatore è la stessa del buon cuoco: stabilisci i tuoi limiti prima di iniziare, rispetta il margine e non mettere mai in gioco più di quanto puoi permetterti di perdere con serenità.

Calcolare, non improvvisare alla cieca

La parola chiave, in fondo, è calcolato. Il cuoco spericolato che non assaggia mai brucia tanto quanto il giocatore che insegue le perdite. Il rischio dà piacere solo quando resta sotto controllo: una base di tecnica, qualche certezza, e poi lo spazio per osare. È la differenza tra chi rovina una cena e chi la rende indimenticabile.

La prossima volta che vi mettete ai fornelli, concedetevi una piccola scommessa consapevole: un abbinamento nuovo, un tocco in più. Peggio che vada, avrete imparato qualcosa. Meglio che vada, avrete scoperto un piatto. Perché, come ripetiamo sempre qui, “...e stasera lo Chef sei tu” — e lo Chef, ogni tanto, deve avere il coraggio di rischiare. Trovate altre storie di gusto nel nostro blog.

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Alessandro Guidetti-Rovere — Redattore — Vino & Abbinamenti

Sommelier e lettore accanito, Alessandro si occupa di vino, abbinamenti e della temperatura giusta di servizio. Convinto che il bicchiere faccia parte della ricetta tanto quanto la padella.

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